Progetto

«L'Università con i giusti numeri»: la campagna con cui l'Università di Siena racconta la "giusta misura" di un ateneo eccellente.

L'Università con i giusti numeri: campagna UniSi 2023/2024

Anno
2023

Per il secondo anno consecutivo, Dinamo ha lavorato con l'Università di Siena a una campagna per aumentare il traffico sul portale di orientamento e sostenere le immatricolazioni. In collaborazione con LCD Studio abbiamo progettato gli output visivi.

La diffusione ha unito un piano editoriale organico, tre mesi sui canali social, e una campagna di advertising su Meta in tre fasi.

Università di Siena: l'università con i giusti numeri

La campagna è incentrata sull'idea che UniSi sia «l'Università con i giusti numeri», nel senso del katà métron greco, la giusta misura. Un Ateneo medio in una città piccola e ricca di storia, il punto di equilibrio per chi cerca eccellenza senza rinunciare al rapporto diretto con i docenti. Tre numeri lo raccontano, 1:10 il rapporto docenti/studenti, 8,1% la quota di studenti stranieri, 20 minuti il tempo per attraversare il centro.

La diffusione si è mossa su due binari. Tre mesi di presidio organico su Facebook, Instagram, X e LinkedIn, con un piano editoriale costruito sulle leve individuate, vivibilità e sostenibilità, didattica e carriera, ambiente internazionale. In parallelo, advertising su Meta con architettura Goldfish in tre fasi, per trasformare il pubblico da freddo a caldo.

But I must explain to you how all this mistaken idea of denouncing pleasure and praising pain was born and I will give you a complete account of the system, and expound the actual teachings of the great explorer of the truth, the master-builder of human happiness. No one rejects, dislikes, or avoids pleasure itself, because it is pleasure, but because those who do not know how to pursue pleasure rationally encounter consequences that are extremely painful. Nor again is there anyone who loves or pursues or desires to obtain pain of itself, because it is pain, but because occasionally circumstances occur in which toil and pain can procure him some great pleasure. To take a trivial example, which of us ever undertakes laborious physical exercise, except to obtain some advantage from it? But who has any right to find fault with a man who chooses to enjoy a pleasure that has no annoying consequences, or one who avoids a pain that produces no resultant pleasure?"