Progetto

Abbiamo progettato e sviluppato Geadi, un gestionale web per documentare gli interventi archeologici dal cantiere alla consegna.

Geadi: il gestionale per il lavoro archeologico sul campo

Foto da drone di un sito archeologico con il sito geadi.it in un browser desktop
Anno
2026

Chi fa archeologia preventiva produce ogni giorno schede di intervento, coordinate, foto, sezioni e ore di lavoro. Anche quando lo scavo non restituisce nulla, l’esito va documentato e consegnato.

Di solito questa documentazione nasce in cantiere e viene riscritta almeno una volta. Le coordinate stanno in un progetto GIS, le descrizioni in un file di testo, le foto in una cartella. La revisione passa per email. Alla consegna i pezzi vanno rimontati per la Soprintendenza e per il committente.

Geadi raccoglie questi materiali in un unico ambiente dal primo giorno di cantiere.

Schermata di Geadi con la mappa del progetto e l'anagrafica dell'intervento

Da dove siamo partiti

Abbiamo osservato il lavoro delle squadre sul campo. Come si compila una scheda in trincea, come la direzione scientifica rivede il materiale, cosa chiedono enti e committenti alla chiusura.

Il modello dati usa i termini del mestiere: numero di tratta, foglio e particella, esito dell’intervento, sequenza degli strati con le profondità in centimetri. Cronologie e materiali vengono da vocabolari condivisi, così le schede di operatori diversi restano confrontabili.

L’esito negativo ha la stessa struttura degli altri interventi. Nell’assistenza in corso d’opera è il caso più frequente.

Geadi su telefono, la home con lo stato delle lavorazioni
Geadi, la mappa della scheda con il poligono dell'intervento

La scheda di intervento

Nella scheda stanno la parte descrittiva, il poligono tracciato sulla mappa, gli strati, gli allegati e lo stato di approvazione.

Il poligono registra le coordinate vertice per vertice, con lo stesso sistema di riferimento su tutto il progetto. I dati georeferenziati si esportano in shapefile e si aprono in QGIS.

Schermata di Geadi con la scheda di una trincea e i campi dell'intervento

Tre ruoli sullo stesso progetto

  • L’operatore compila la scheda sul campo, dal telefono, e la invia.
  • Il responsabile segue i cantieri, il diario delle giornate e le persone: staff interno e collaboratori a contratto, con ruoli e inviti a scadenza.
  • La direzione scientifica approva o rifiuta le schede. Ogni passaggio resta registrato.
  • Le schede approvate escono come documentazione uniforme per l’ente. Il diario si esporta in CSV per la contabilità del committente.
Geadi, il diario delle giornate per operatore e progetto
Geadi, l'archivio delle schede con filtri per tipo, esito e comune
Geadi, la home con lo stato delle lavorazioni e i progetti recenti
Archeologa che annota dati sul campo, con la scheda di uno strato in Geadi
Squadra di archeologi in un cantiere di scavo, con la scheda di un saggio e la sequenza degli strati in Geadi

Marchio, sito e materiali

Abbiamo curato il marchio, il sito geadi.it e la scheda prodotto. Le immagini partono dalle mappe e dalle foto da drone dei cantieri, con parti dell’interfaccia sovrapposte.

Il marchio Geadi in bianco su fondo verde

Stato del progetto

Geadi è in beta e funziona dal browser. Le app per iOS e Android arriveranno a breve su App Store e Google Play. È prevista anche l’integrazione con il GNA, il Geoportale Nazionale per l’Archeologia.

Geadi è co-progettato con archeologi professionisti che lavorano ogni giorno in indagini preventive e assistenza ai cantieri.