Progetto

Una campagna d'ateneo che rilancia la parola «stranieri» come lente critica per leggere il mondo. Mappe astratte e un invito a (dis)orientarsi, su quattro mesi e tutti i canali.

La Stranieri per Tutti

Anno
2025
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Da luglio 2025 Dinamo accompagna l'Università per Stranieri di Siena in un percorso di comunicazione biennale, che si apre con la campagna immatricolazioni 2025/2026. Più che un messaggio promozionale, la campagna è un lavoro sull'identità dell'Ateneo e sulle sue relazioni, con studenti, docenti, personale, territorio e istituzioni. Il punto di partenza è il nome stesso dell'ateneo: la parola «stranieri», spesso percepita come problematica, viene rilanciata come categoria critica, una lente per leggere il mondo e decentrare lo sguardo.

Da questa idea nasce un immaginario cartografico astratto: mappe parziali e deformate che invitano a «disorientarsi» contro la fretta del presente. Per quattro mesi, da luglio a fine ottobre, la grammatica delle mappe ha tenuto insieme affissioni urbane, social, advertising su Meta, video e un minidoc, fino al minisito di orientamento scelgo.lastranieri.it.

Concept e progettazione: Dinamo, con LCD Firenze.

La campagna rilancia la parola "stranieri" come categoria critica: una lente per leggere il mondo e decentrare lo sguardo.

L'immaginario è cartografico, rielaborato in forma astratta. La cartografia ordina lo spazio, ma davanti a realtà complesse e soggettività mobili ne mostra i limiti. I visual lavorano qunidi su mappe parziali, sovrapposte e deformate, con un invito a «disorientarsi» contro la fretta del presente. Ne nasce una grammatica visiva declinabile su più formati.

Ogni carta ha un centro e dei margini, e decide chi sta dentro e chi resta «straniero»: rielaborarla in forma astratta e parziale è il modo visivo di decentrare lo sguardo, lo stesso gesto che la campagna chiede sul piano del linguaggio. 

Un campagna multicanale

Il lavoro è andato oltre il concept grafico. Per quattro mesi la campagna si è articolata su più canali: affissioni nello spazio urbano, presenza sui social, advertising su Meta, video per i formati social e un minidoc che racconta il senso del progetto. Il sistema delle mappe astratte tiene insieme stampa, digitale e video.

La Stranieri che si racconta, si pensa, si interroga. La Stranieri che non si accontenta di ripetere ciò che già sa, ma continua a farsi domande e a interpretare il presente per aprire nuove strade